8 OPINIONI PER CAPIRE L’IMPATTO DI GOOGLE SUL DESTINATION MANAGEMENT

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8 OPINIONI PER CAPIRE L’IMPATTO DI GOOGLE SUL DESTINATION MANAGEMENT

Intanto un video che vi spiega come funziona

  1. Su Officina Turistica Antonio Pezzano illustra gli obiettivi di Google Destination e di altre applicazioni simili lanciate dalle OTA. Il breve post spiega il probabile impatto di questi nuovi strumenti sulle DMO.
  2. John Divine, InvestorPlace Assistant Editor, argomenta  che vera novità di Google è la possibilità di utilizzare le informazioni sui comportamenti dei turisti in un luogo e trasformarle in suggerimenti per altri turisti interessati a quel luogo. Insomma, il potere della folla al quadrato.
  3. , che segue con molta attenzione le applicazioni geografiche di Google ha un bel disegno che illustra in modo chiaro la volontà di Google di essere presente su tutto il funnel decisionale.
  4. Oliver Heckmann, Google vice-president for travel and shopping, illustra i dati delle ragioni di Google destinations su mobile.
  5. Sarah Stashuk, spiega in modo semplice che l’impatto maggiore per le DMO nel breve periodo è una diminuzione dei click provenienti dal mobile.
  6. Il team di  Destination Think! ha recentemente proposto una serie di riflessioni molto interessanti:
    • Per Mikala Folb, Content Strategist di Destination Think!, ritiene con il lancio di Destination sia un opportunitá che le DMO hanno per differenziare i contenuti proposti sui propri strumenti. Visto che i contenuti di Google Destination saranno generati dagli utenti e quindi dalla massa, chi cerca opzioni particolari fará fatica a trovale. Per questo le DMO potrebbero specializzarsi nel fornire informazioni e contenuti sulle cose meno ovvie, a condizione che abbiano i mezzi e la capacitá di farlo su mobile e con una facilitá d’uso simile a quella offerta da Google Destinations.
    • Per Aaron Nissen, Senior Strategic Consultant di Destination Think! le DMO non devono temere Google Destinations nel breve periodo. La domanda da porsi é: che uso fará Google delle informazioni che ricaverá dalle interazioni che gli utenti faranno con l’applicazione?
    • Per William Bakker,  Chief Strategist & Partner di Destination Think!, Google Destinations é un altro colpo mortale alle iniziative digitali delle DMO.
Competenze

Postato il

29 aprile 2016