TURISMO SOSTENIBILE E DESTINAZIONI TURISTICHE

TURISMO SOSTENIBILE  E DESTINAZIONI TURISTICHE

Per noi turismo sostenibile significa rendere felici i turisti, gli imprenditori e gli abitanti di oggi, senza compromettere la felicità di quelli di domani. Perché questo accada, imprenditori e autorità politiche devono assumere la consapevolezza che sono anche degli investitori. Ogni destinazione turistica possiede un suo  capitale. Può trattarsi di un tratto di costa, di un mare cristallino, di una piazza, di un centro storico di cinquecento anni, di un parco naturale, di una foresta selvaggia, di una cascata , di un clima mite, di una festa popolare con cento anni di storia, dell’aria che si respira. L’elenco è lungo. La rendita sostenibile di  questo capitale, cioè produrre profitti e posti di lavoro senza dilapidarlo, è l’obiettivo primario di autorità politiche e imprenditori turistici.

La rendita sostenibile del capitale turistico non è una cosa semplice. E’ un percorso lungo che si basa su una costante valutazione di idee, progetti e pratiche. Per questo motivo, riteniamo che tutti i sistemi decisionali per le destinazioni turistiche, che propongono metodi e misure per valutare la sostenibilità delle pratiche e dei comportamenti di imprese, abitanti e turisti, possano dare un contributo positivo alla causa del turismo sostenibile.

Negli ultimi dieci anni, Governi, NGO e organismi internazionali hanno promosso centinaia di sistemi di valutazione, indicatori, certificazioni ed ecolabel per il turismo. Noi, dopo avere valutato i pro e i contro di alcuni di essi abbiamo deciso di supportare la piattaforma Green Destinations Assessment & Reporting system.

Green Destinations ha sviluppato un sistema per  aiutare le autorità politiche e organizzazioni turistiche tipo le DMO, a valutare se le politiche in atto sono compatibili con una visione di turismo sostenibile o se sia necessario cambiare la rotta. Il sistema è stato riconosciuto anche dal Global Sustainable Tourism Council (GSTC) che ha definito gli standard internazionali per il turismo sostenibile. Il sistema ci ha convinto per la sua flessibilità. E’ possibile accedere alla versione basic, come a versioni più avanzate con un rapporto equilibrato tra costi e benefici. Si può anche decidere di partecipare ad uno dei programmi di certificazione previsti nella piattaforma e di partecipare ad un concorso internazionale che ogni due anni premia le prime 100 destinazioni a livello mondiale che si sono distinte per le loro pratiche sostenibili.  I costi, ovviamente non sono solo quelli monetari (che vanno da 350 EUR all’anno ai 900 EUR), ma anche quelli organizzativi e gestionali per reperire le informazioni da immettere nel sistema.  Vi invitiamo a leggere attentamente nelle pagine di presentazione della piattaforma i costi e i benefici di ogni soluzione offerta. Noi, abbiamo tradotto in modo semplice i benefici incrementali da aspettarsi nel tempo.

Per onestà  intellettuale vogliamo anche essere chiari su due punti.
  1. Nella landing page della piattaforma si legge che Consumer and corporate demand for responsible travel and tourism is growing and the public wants to know how you manage your destination. Questo è vero; ma non è altrettanto provata, e quindi vera, l’implicazione che spesso se ne trae. Non esiste una domanda consistente di turismo sostenibile e cioè non ci sono prove che la sostenibilità incida sui processi decisionali, ne che si è disposti a pagare (non a parole, ma in pratica) di più per prodotti di turismo sostenibile.  Per questo motivo crediamo che i programmi di certificazione di sostenibilità non abbiano alcun effetto sotto il profilo del marketing. 
  2. Non crediamo in modo cieco agli approcci globali alla sosteniblità e alla certificazione. Una destinazione turistica non è sostenibile se è certificata da uno standard riconosciuto dal GSTC. Questi sistemi possono aiutare a misurarsi e a valutare, ma in ultima analisi le decisioni su cosa fare o no dipendono dal equilibrio di interessi propri  di ogni destinazione. Una pratica che è accettabile e profittevole in Calabria, non lo è per forza nelle Ande.

In conclusione perché una destinazione turistica deve impegnarsi in questi progetti? Probabilmente perché le destinazioni che hanno utilizzato e utilizzano la sostenibilità come linea guida per i loro piani futuri sembrano avere imprenditori e turisti più soddisfatti

Destinations who implement plans for a more sustainability-drive future are are scoring better in terms of visitor and inhabitant satisfaction, stakeholder involvement in destination management and business efficiency; with positive effects for their competitive advantage.  

Competenze

Postato il

22 aprile 2016